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Ssc Bari, ricapitalizzazione in arrivo: per i De Laurentiis via d’uscita da 7 milioni per evitare il rischio di liquidazione

10 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
10 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

La SSC Bari si prepara a ricapitalizzare la società per eliminare lo squilibrio patrimoniale contestato dalla Procura di Bari nell’ambito dell’istanza di liquidazione giudiziale. L’operazione, che sarebbe stata comunque necessaria entro il 30 luglio dopo la fine delle agevolazioni previste dal decreto Covid, viene così anticipata in seguito all’iniziativa della magistratura.

Secondo quanto emerso, la controllante Filmauro potrebbe rinunciare a circa 7 milioni di euro di crediti vantati nei confronti del club, riequilibrando i conti. La società sostiene di non trovarsi in uno stato di insolvenza, evidenziando l’assenza di debiti scaduti e contestando quindi i presupposti per l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale.

L’inchiesta della Procura riguarda le ipotesi di falso in bilancio e bancarotta legate alla cessione del portiere Elia Caprile al Napoli nell’estate del 2023 per 2,2 milioni di euro. Secondo gli investigatori, il valore del calciatore sarebbe stato sottostimato, arrecando un danno economico al Bari già in difficoltà patrimoniale. La contestazione di bancarotta, tuttavia, potrà essere formulata solo nel caso in cui il Tribunale dovesse accertare lo stato di insolvenza della società.

Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha acquisito documentazione contabile nelle sedi del Bari, del Napoli e della Filmauro, compresa la perizia che attribuì il valore a Caprile, redatta dall’ex amministratore Claudio Garzelli. La prossima settimana i consulenti della Procura analizzeranno gli atti raccolti e non è escluso che le verifiche vengano estese anche ad altre operazioni di mercato tra società collegate.

L’indagine barese resta distinta da quella che coinvolge Aurelio De Laurentiis a Napoli: mentre nel capoluogo campano si contestano presunte plusvalenze fittizie, a Bari gli accertamenti riguardano una presunta sottovalutazione nella cessione del calciatore.