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Morte della 19enne Sharon Bonillo, condanna e patente revocata alla conducente: 4 anni e 8 mesi di reclusione

15 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
15 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

È stata condannata a 4 anni e 8 mesi di reclusione la 35enne tarantina alla guida della Fiat 500 che l’8 marzo 2024 si schiantò contro un palo in via Mediterraneo, nel quartiere Tramontone di Taranto, provocando la morte della 19enne Sharon Bonillo.

La sentenza è stata emessa dal giudice Pompeo Carriere al termine del processo con rito abbreviato. La pena inflitta è risultata più severa rispetto ai 2 anni e 2 mesi richiesti dalla pubblica accusa. Il giudice ha inoltre disposto la revoca della patente di guida dell’imputata.

L’udienza è stata segnata da momenti di tensione da parte dei familiari della vittima, presenti in aula, rendendo necessario l’intervento delle forze dell’ordine durante la lettura del dispositivo.

Sul fronte delle altre posizioni processuali, il giudice ha dichiarato il non luogo a procedere nei confronti di due funzionari comunali, mentre ha disposto il rinvio a giudizio della responsabile del servizio manutenzione suolo pubblico e strade del Comune di Taranto, accusata di non aver garantito la messa in sicurezza del tratto stradale in cui avvenne il tragico incidente.

La tragedia si consumò nelle prime ore dell’8 marzo 2024, quando l’auto, durante una manovra di sorpasso, urtò un’altra vettura e finì contro un palo, ribaltandosi. Sharon Bonillo, estratta viva dalle lamiere, fu trasportata all’ospedale Santissima Annunziata, dove morì dopo tre giorni di ricovero in terapia intensiva. La sua scomparsa suscitò profonda commozione in città e migliaia di persone parteciparono ai funerali celebrati il 12 marzo nella chiesa Cuore Immacolato di Maria di Taranto.