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Bari, Leccese boccia il ddl sulla Polizia Locale: “Basta spot servono risorse e strumenti. Meloni dia mezzi reali”

15 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
15 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Il sindaco di Bari e delegato Anci per la sicurezza urbana, Vito Leccese, boccia il disegno di legge del Governo che amplia i poteri della polizia locale, prevedendo anche il fermo preventivo. In un’intervista rilasciata a La Repubblica di Bari, il primo cittadino chiede una riforma accompagnata da strumenti e risorse adeguate. “Basta con spot elettorali e decreti muscolari, Meloni dia mezzi reali”, le sue parole.

“La mia è una critica al metodo e al merito”, afferma Leccese. “Non si possono attribuire responsabilità sempre più delicate senza garantire gli strumenti necessari per esercitarle”. Il sindaco sottolinea come agli agenti della polizia locale manchino ancora l’accesso effettivo alle banche dati interforze, organici sufficienti, formazione specialistica e adeguate dotazioni tecnologiche.

Leccese giudica inoltre insufficienti i 20 milioni di euro stanziati dal Governo per il nuovo ordinamento della polizia locale. “Come Anci lo diciamo da tempo: venti milioni di euro rappresentano una cifra del tutto insufficiente rispetto alle esigenze reali dei Comuni. Solo per ricostituire gli organici servirebbero circa 400 milioni”, evidenzia, ricordando che negli ultimi anni i Comuni hanno perso oltre 10mila agenti.

Infine, il sindaco ribadisce le richieste dell’Anci: “Chiediamo una riforma organica e completa, non una somma di interventi fatti in base alle necessità mediatiche”. E conclude con un auspicio: “Mi auguro che il percorso parlamentare sia l’occasione per migliorare profondamente il testo, ascoltando le proposte dei Comuni e degli operatori”.