Spazio ai giovani, ma con l’obiettivo di trasformare le promesse in risorse concrete per il nuovo Bari. Questo pomeriggio, martedì 11 agosto, alle ore 16, nella sala stampa “Gianluca Guido” dello stadio San Nicola, sono stati presentati ufficialmente Niccolò Cocetta, Mirko Elia e Mattia Esposito, tre dei profili più giovani inseriti nel gruppo biancorosso.
Percorsi ed esperienze differenti per dei calciatori chiamati ad affrontare una tappa potenzialmente importante della propria carriera. Il loro arrivo a Bari sembra raccontare anche una parte precisa della strategia portata avanti da Pierpaolo Marino: individuare ragazzi con margini di crescita, inserirli all’interno di un gruppo chiamato a essere competitivo fin da subito e provare a valorizzarli nel corso della stagione.
Quale sarà il loro spazio nel progetto tecnico biancorosso lo si scoprirà nel corso di una stagione che si appresta ad iniziare. Al di là della carta d’identità, a Bari conterà soprattutto la capacità di reggere il peso di una piazza che, soprattutto in Serie C, pretende risultati e risposte dal campo.
Cocetta, Elia ed Esposito rappresentano tre giovani scommesse sulle quali il Bari ha deciso di puntare. Resta da capire quale percorso Marino abbia immaginato per loro: “Abbiamo voluto suddividere le presentazioni. Prima gli attaccanti e dopo i difensori. Vi presento due giovani acquisti perché Cocetta l’abbiamo preso a titolo definitivo ed Elia un prestito con diritto di riscatto. Il loro arrivo qui dev’essere un valore aggiunto. Esposito è uno scugnizzo. Ci darà un aiuto quest’anno e solo il campo potrà dimostrare tutto”.
Presente alla conferenza stampa anche il direttore sportivo Antonio Minadeo, personalità tanto silente quanto operativa: “Sono di poche parole. Ringrazio il Direttore per avermi osannato. È una gioia essere qui a Bari”.
Focus sulla Serie C e sul campionato il cui inizio è oramai alle porte: “Serve tanta corsa – esordisce Minadeo – e buona volontà. C’è tanto agonismo in questi campionati oltre a grande prestanza fisica di tutte le squadre”.
Emozionati, volenterosi ed educati. Questo è il primo bigliettino da visita dei tre nuovi acquisti: “Vorremmo metterci a disposizione della squadra per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati” dicono a voce unanime.
Cocetta, un difensore moderno. Elia, un giocatore la cui fisicità andrà livellata ed Esposito la cui spontaneità ha conquistato la sala stampa: “La chiamata con Marino è stata rapida – ha dichiarato il classe ‘08 – il mio agente era al telefono sul mio telefono arrivavano tanti messaggi in cui tutti mi scrivevano benvenuto a Bari”.
Elia, di origine salentina, e la sua scelta di giocare nel capoluogo pugliese: “Essere a Bari è un’opportunità enorme. Il progetto si estenderà a lungo termine ed io ho voluto accettare la sfida”. Svelato anche un retroscena da parte del dg Marino secondo cui la Fiorentina non era predisposta a far sì che il giovane classe ‘05 raggiungesse la Puglia. L’obiettivo era il Ravenna, determinante è stata la volontà del calciatore.
Cazzimma. In Serie C il curriculum molto spesso lascia il passo alla fame di prevalere sull’avversario: “Sono uno scugnizzo – esordisce Esposito – vengo dal nulla quindi nonostante la giovane età non ho paura. Ho lasciato la scuola a sedici anni perché a Sorrento ci si allenava presto. Non avevo tempo per studiare ma ora recupererò tutto. Piano piano ce la farò”.
Le scale del San Nicola hanno colpito anche il giovane Cocetta: “Come si fa a non far emergere la determinazione quando vedi lo stadio e quelle gradinate?” Per Elia conta la fame e non la forza: “Se hai fame e grinta vinci. È questo quello che spero possiamo mettere in atto”.
In chiusura le parole del direttore generale Marino: “Qui sarà tutto difficile perché occorre vincere. I contratti lunghi sono cose che nella mia carriera ho già vissuto. Non voglio lasciare giocatori per strada. Mi è capitato nella carriera di gestire calciatori in serie C che poi sono finiti in Champions. Dico sempre a tutti che questa è l’esperienza più difficile della mia carriera. Non pretendo l’aiuto della gente, lo posso chiedere umilmente. Sono vicino al pensiero collettivo, ma a noi servirebbe una spinta dall’ambiente di Bari”.

