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Bari-Cavese, la vigilia. Rastelli e il San Nicola: “I tifosi ci servono come l’aria, ma dobbiamo riconquistarli”

20 Agosto 2026
– Autore: Claudia Santoro
20 Agosto 2026
– Autore: Claudia Santoro

Massimo Rastelli si prepara al debutto in campionato sulla panchina del Bari. Alla vigilia della sfida contro la Cavese, il tecnico biancorosso ha fatto il punto sul lavoro svolto nell’ultimo mese, sull’inserimento dei nuovi arrivati e sulle insidie di una gara che rappresenterà il primo vero banco di prova della nuova stagione.

Rastelli parte dal Bari che si presenta ai nastri di partenza, una squadra ancora in fase di costruzione soprattutto sotto il profilo della condizione atletica: “È un Bari che ha portato avanti il lavoro di un mese, inserendo gradualmente nel gruppo i nuovi arrivati. Stiamo cercando di far capire loro immediatamente dove sono arrivati e cosa vogliamo. In questo momento c’è ancora una certa disomogeneità di condizione tra alcuni elementi, ma abbiamo tempo per fare in modo che tutti possano diventare utili alla causa”.

Quella contro la Cavese avrà però un significato particolare anche sul piano personale. Rastelli torna infatti protagonista in panchina dopo un lungo periodo e lo farà alla guida di una piazza che, per sua stessa ammissione, rappresentava una delle sue aspirazioni: “È una vigilia differente perché mi rivede protagonista dopo molto tempo. Non posso che ringraziare la società e il direttore generale Marino. Allenare il Bari era una delle mie aspirazioni, ma sono consapevole di avere una grande responsabilità. Sono molto emozionato: provo sensazioni belle, che mi riportano quasi agli inizi della mia carriera”.

Sul fronte degli indisponibili le certezze riguardano Vicari e Manzari, mentre resta da sciogliere il nodo Celli: “Vicari e Manzari sono sicuramente fuori, sono i due infortunati di lunga degenza. Stiamo valutando le condizioni di Celli e dobbiamo capire se rischiarlo oppure provare a recuperarlo completamente. Per il resto sono tutti disponibili. Dopo la rifinitura deciderò i convocati”.

Capitolo Sibilli, invece, ancora aperto: “A fine allenamento saprete”. Rastelli non si lascia ingannare dai pronostici e invita il Bari a prestare particolare attenzione alle caratteristiche della formazione campana: “Conosco benissimo questo campionato. Loro hanno studiato noi e noi abbiamo fatto altrettanto. La Cavese è una squadra con caratteristiche particolari, molto pericolosa e con individualità che possono metterci in difficoltà. Dovremo giocare conoscendo perfettamente i loro punti di forza”.

Il messaggio è chiaro: nessun approccio superficiale: “Serviranno massima attenzione e massimo rispetto. Non bisogna prendere sottogamba nessuna squadra. Sappiamo che domani sarà la prima di tante battaglie e dovremo fare un certo tipo di calcio per riuscire a portare a casa i tre punti”.

Particolare attenzione anche alla capacità della Cavese di attaccare rapidamente la profondità e verticalizzare. Rastelli, però, non vuole ridurre la preparazione della gara a un solo aspetto tattico: “Curiamo tutte le fasi e lavoriamo su questi aspetti dal primo giorno di ritiro. Conosciamo i loro punti di forza e mi auguro che i ragazzi sappiano interpretare bene tutti i segnali della partita. Non c’è un unico aspetto sul quale focalizzarsi”.

Il tecnico è tornato anche sulle scelte effettuate contro il Casarano, spiegando come il sistema visto in campo sia stato condizionato anche dagli uomini e dalla condizione atletica a disposizione: “Contro il Casarano abbiamo fatto delle scelte sulla base dei giocatori che avevo a disposizione. Alla fine del primo tempo ho ritenuto necessario rinforzare il centrocampo. Tribuzzi mi aveva dato disponibilità per partire dal primo minuto, ma aveva un minutaggio inferiore rispetto agli altri. Eravamo un po’ ibridi, è vero: difendevamo in un modo e attaccavamo in un altro”.

Inevitabile, infine, il passaggio sulle ambizioni stagionali e sull’obiettivo promozione. Rastelli evita proclami, ma non abbassa l’asticella: “Ho avuto il piacere di vincere campionati e, anche quando non avevo a disposizione una squadra costruita per vincere, ho sempre cercato il massimo. A maggior ragione quando vieni ad allenare una piazza come Bari”.

Rastelli si è soffermato anche sulle condizioni degli ultimi arrivati, tracciando una situazione differente per Mendicino e Mogos. Il primo è già pronto per essere impiegato, mentre per il difensore rumeno servirà ancora del tempo: “Mendicino sta bene, è un giocatore pronto. Per Mogos, invece, c’è bisogno di un po’ di tempo: deve lavorare maggiormente con la palla e nell’immediato sicuramente non sarà disponibile”.

C’è poi il tema del rapporto con una tifoseria che, dopo le delusioni delle ultime stagioni, ha scelto di manifestare apertamente il proprio malcontento. Rastelli non nasconde il desiderio di tornare a vedere un San Nicola gremito, ma riconosce che dovrà essere innanzitutto la squadra a ricucire il rapporto con la piazza attraverso prestazioni e risultati: “Vorremmo vedere lo stadio pieno, ma siamo consapevoli che dobbiamo riconquistarci l’affetto e la passione dei nostri tifosi attraverso le prestazioni e i risultati. Da domani dobbiamo iniziare a dimostrarlo”.

Per il tecnico, dunque, saranno soprattutto le vittorie a poter progressivamente riavvicinare il pubblico ai biancorossi: “Ci auguriamo che, attraverso i risultati, il San Nicola possa tornare ad affollarsi giornata dopo giornata. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi come l’aria”.

Rastelli è però consapevole delle difficoltà del momento e della necessità di trovare inizialmente le energie anche senza la tradizionale spinta del pubblico barese: “In questo momento è molto difficile, ma dobbiamo trovare dentro di noi le motivazioni necessarie”.

Foto: SSC Bari