Non è ancora possibile stabilire se Lorena Isceri fosse viva al momento della caduta dal cavalcavia. A precisarlo è stato l’avvocato Cosimo Miccoli, legale della famiglia della 45enne di Squinzano, dopo l’autopsia eseguita ieri dai medici legali Elisa Ferri e Beatrice Defraia.
La consulente della famiglia, ha spiegato il legale, non avrebbe mai affermato che Lorena fosse viva quando è stata lanciata nel vuoto. Gli accertamenti proseguiranno: i consulenti hanno infatti 90 giorni di tempo per depositare la relazione alla Procura di Firenze e chiarire la dinamica e le cause della morte.
A carico dell’ex fidanzato Federico Vella, che si è suicidato dopo l’omicidio, la Procura contesta femminicidio premeditato e sequestro di persona. Lorena sarebbe stata legata con fascette da elettricista e rinchiusa nel bagagliaio di un Suv, riuscendo successivamente a liberarsi.
Intanto Squinzano si prepara a dare l’ultimo saluto alla 45enne. I funerali si terranno domani pomeriggio nella città salentina, dove il sindaco Mario Pede ha annunciato il lutto cittadino. Venerdì sera è invece prevista una fiaccolata per le vie di Squinzano in memoria di Lorena e in solidarietà alla sua famiglia.

