È stata condannata a quattro mesi per abuso dei mezzi di correzione e disciplina una maestra di 32 anni accusata di aver punito alcuni bambini di una scuola dell’infanzia di Bari, chiudendoli in uno sgabuzzino buio.
L’inchiesta, condotta dai carabinieri e coordinata dalla pm Savina Toscani, era partita dalla denuncia della madre di uno degli alunni. Successivamente, altri genitori avevano segnalato comportamenti insoliti nei propri figli. In totale sono otto le mamme individuate come persone offese, con bambini tra i 4 e i 6 anni.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la docente avrebbe avuto l’abitudine di rinchiudere nel piccolo locale, che ospitava la centrale idrica della scuola, i bambini più vivaci come forma di punizione. Per intimorirli avrebbe inoltre evocato la figura di un fantomatico “Don Oronzo”, descritto dai piccoli come un essere cattivo che avrebbe potuto far loro del male se si fossero ribellati.
Le testimonianze raccolte dai carabinieri sarebbero risultate coincidenti tra loro, contribuendo alla ricostruzione dei fatti. La condanna è stata emessa dalla giudice Antonietta Guerra. Alcune famiglie si sono costituite parte civile, assistite dall’avvocato Gianluca Loconsole.

