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Riciclaggio con le slot a Bari, blitz della Finanza: sequestrate due sale giochi e una società dell’impero degli Snidar

24 Settembre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
24 Settembre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Nuovo sequestro a Bari nell’ambito dell’inchiesta sull’impero delle videolottery riconducibile alla famiglia Snidar, già coinvolta nell’operazione del 13 luglio. Gli uomini del Gico della Guardia di Finanza hanno sequestrato questa mattina due sale videoslot e un ramo d’azienda proprietario di un immobile destinato alla ristorazione.

Il provvedimento, richiesto dai pm Lanfranco Marazia e Marco D’Agostino, riguarda quattro persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere, riciclaggio, autoriciclaggio aggravati dal metodo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e peculato.

Secondo quanto emerso dalle indagini, dopo le 23 misure cautelari eseguite a luglio sarebbero state individuate ulteriori società riconducibili alla famiglia, acquisite successivamente alla prima richiesta di arresto. Tra queste anche quelle titolari delle due sale giochi e delle entrate legate a un’importante attività di ristorazione.

Tra gli arrestati figurano Alessandro Snidar, 51 anni, la moglie Debora Passaquindici, 50 anni, e i fratelli Antonio Snidar, detto Antonello, 45 anni, e Massimiliano Snidar, detto Massimo, 55 anni. Gli inquirenti li ritengono affiliati allo storico clan Diomede-Mercante e ipotizzano che l’attività nel settore delle videolottery abbia consentito il riciclaggio di proventi illeciti della criminalità organizzata.