Archiviato il prezioso successo esterno contro il Sorrento, il Bari torna al San Nicola con l’obiettivo di dare continuità alla propria marcia nelle zone alte della classifica. Alla vigilia della sfida contro il Cosenza, Massimo Rastelli presenta una gara che sulla carta mette di fronte due squadre partite in maniera decisamente diversa, ma che nasconde più di un’insidia per i biancorossi.
A complicare i piani del tecnico biancorosso è soprattutto un’infermeria sempre più affollata. Celli, Burgio e Gomez stanno proseguendo i rispettivi percorsi di recupero, mentre per Mantovani è stata riscontrata una lesione muscolare che dovrebbe tenerlo lontano dal campo per alcune settimane. Ai box anche Vicari e Manzari, quest’ultimo fermato da una distorsione al ginocchio. A questi si aggiunge l’assenza di Mattia Esposito, impegnato con la Nazionale Under 19. La buona notizia arriva invece da Grgic, recuperato dopo la gastroenterite che gli aveva impedito di prendere parte alla trasferta contro il Sorrento.
Una vera e propria emergenza, soprattutto nel reparto arretrato, che obbligherà ancora una volta Rastelli a ridisegnare uomini ed equilibri. Tra la necessità di gestire le assenze e quella di non interrompere la rincorsa alla vetta, Bari-Cosenza diventa così un altro esame di maturità per i biancorossi: “Noi dobbiamo sempre provare a portare a casa la vittoria ed anche domani sarà così. Dobbiamo dare seguito alla partita contro il Sorrento”.
Uno dei temi centrali della conferenza è quello delle difficoltà affrontate dal Bari nelle prime settimane della stagione. Secondo Rastelli, proprio l’emergenza ha contribuito a compattare ulteriormente lo spogliatoio: “La bravura dei ragazzi in questi primi due mesi è stata proprio quella di fare di necessità virtù, andando oltre le difficoltà momentanee e cercando di portare a casa un risultato positivo. Il gruppo si è temprato, si è unito. Quando ci sono questi momenti di emergenza, l’essere umano tende a familiarizzare. I ragazzi hanno creato un bellissimo gruppo”.
Il tecnico, però, tiene alta la soglia dell’attenzione in vista del prossimo impegno: “Ho già avvisato i ragazzi che sarà ancora più difficile della gara contro il Sorrento per tante motivazioni. Fino ad ora sono stati veramente bravi a raccogliere il meglio e in questa settimana ci siamo preparati ad ovviare a delle defezioni importanti”.
Rastelli insiste soprattutto su un concetto: nessuno dovrà considerare scontato il risultato. Il Bari dovrà approcciare la gara con maturità e senza sottovalutare chi avrà di fronte: “Non dobbiamo sottovalutare l’avversario. È un errore da non commettere. La partita sarà ancora più tosta e piena di insidie. La vittoria sembra scontata, ma non è così. Ho chiesto ai ragazzi grande maturità e senso di responsabilità”.
Il tecnico entra poi nel dettaglio delle caratteristiche del Cosenza: “È una squadra che ha individualità importanti. Ha giocatori veloci e dinamici, perciò non dobbiamo stare lì a guardare la classifica. Va affrontata con grande rispetto per l’avversario”.
Un principio che Rastelli prova a trasferire alla squadra indipendentemente dal nome dell’avversario: “Per mia abitudine cerco di preparare le partite allo stesso modo, che sia la prima o l’ultima. A maggior ragione quando ci sono tipologie di gare nelle quali abbiamo tutto da perdere. Bisogna far capire ai ragazzi i dettagli e le qualità dell’avversario, affrontando la gara con la giusta mentalità”.
Tra gli aspetti sui quali Rastelli pretende un salto di qualità c’è la gestione della gara nella ripresa. Il tecnico riconosce una differenza tra l’intensità mostrata nei primi tempi e quella mantenuta dopo l’intervallo: “I nostri primi tempi sono sempre stati dai ritmi alti, ma nella ripresa questo non è avvenuto. Dobbiamo mantenere costanza anche nella seconda parte della partita. Sappiamo che ogni volta che abbiamo abbassato la guardia abbiamo rischiato troppo e su questo dobbiamo necessariamente migliorare”.
Sul piano delle scelte, Rastelli parte da Mendicino e dalla concorrenza all’interno della rosa: “Tutti mi mettono in difficoltà ogni giorno. Sono ragazzi che non hanno mai smesso di impegnarsi dal primo giorno di allenamento. Di questo sono contento, perché vuol dire che ci tengono, ma sono anche consapevoli che, nel caso in cui dovessi fare scelte diverse, devono comunque dare il loro apporto”.
Un passaggio anche sulla prestazione di Manè e sull’episodio che ha portato al gol del pareggio nell’ultima gara: “Manè ha avuto una lettura non idonea sul gol del pareggio, ma dopo si è difeso molto bene, senza molte sbavature”.
Infine, un’indicazione importante su Anzolin, che potrebbe rappresentare una soluzione dal primo minuto contro il Cosenza: “Anzolin è pronto e, qualora decidessi di schierarlo, potrebbe partire dal primo minuto”.
Foto: SSC Bari

