Il caso della vice sindaca di Bari, Giovanna Iacovone, finita al centro delle polemiche per aver parcheggiato la propria auto in uno spazio riservato alle persone con disabilità, è arrivato in Consiglio comunale, ma senza lo scontro politico annunciato alla vigilia.
Iacovone, ai microfoni del programma televisivo Quarta Repubblica, ha detto di essersi riferita alle cosiddette soste di cortesia per chi non dispone di un’auto di servizio e ha ribadito di essersi già scusata per l’accaduto. La vicenda ha suscitato nuove polemiche perché nel suo intervento ha affermato che quello spazio veniva utilizzato abitualmente da “tutti”. Le dichiarazioni hanno provocato reazioni anche all’interno della maggioranza, sollevando interrogativi sulle abitudini di parcheggio nei pressi del Comune e sui controlli della Polizia locale.
Nonostante le aspettative, il centrodestra non ha affondato il colpo contro la giunta guidata da Vito Leccese. A sollevare direttamente la questione è stato il consigliere Udc Pino Neviera, che ha preso le distanze dalle dichiarazioni della vice sindaca, in particolare dal riferimento a un posto che “utilizzavamo tutti”.
Alla seduta hanno partecipato tutti gli assessori, mentre il sindaco Leccese è rimasto in aula per seguire i lavori. Coinvolta indirettamente nella vicenda anche l’assessora alla Polizia locale Carla Palone, chiamata a rispondere delle questioni relative ai controlli e alle eventuali sanzioni. Il coordinatore delle opposizioni, Fabio Romito, ha scelto però di concentrarsi su un’interrogazione riguardante l’indennità di vigilanza esterna degli agenti, evitando di intervenire direttamente sul caso. Anche le successive domande sulla sicurezza stradale e sulle campagne di prevenzione hanno consentito a Palone di soffermarsi sull’attività della Polizia locale. La seduta si è conclusa così senza un confronto politico diretto sul caso Iacovone, nonostante le attese della vigilia.

