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San Giovanni Rotondo, visite in calo e aumento dei costi. Rischio licenziamento per 38 sacrestani: appello al Papa

2 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
2 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

La Fondazione che gestisce il santuario di San Pio da Pietrelcina, a San Giovanni Rotondo, ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 38 dipendenti su 89. La decisione, comunicata il 28 settembre, è motivata dalla Fondazione con l’aumento dei costi legati al contratto collettivo e con il calo dei flussi di visitatori e pellegrini.

I lavoratori, impegnati nei servizi di accoglienza, assistenza e sorveglianza del santuario, hanno scritto a Papa Leone XIV chiedendo un intervento per salvaguardare i posti di lavoro e le loro famiglie.

Nella lettera contestano le motivazioni della procedura e sottolineano di attendere da tempo il riconoscimento degli adeguamenti salariali e degli arretrati previsti dal contratto. La vertenza si inserisce in un contenzioso già approdato in Corte d’appello, che ha riconosciuto l’applicabilità del contratto collettivo alla struttura.

La Fondazione sostiene che gli 89 dipendenti comportino una spesa di circa un milione di euro all’anno, coperta attraverso le offerte dei fedeli, e assicura di voler avanzare proposte durante la procedura. Tra le ipotesi organizzative figura anche l’affidamento del servizio d’ordine a un istituto di vigilanza esterno.

Sulla vicenda è intervenuto il vescovo della diocesi, Franco Moscone, auspicando che si possano risolvere le rivendicazioni salariali e verificare eventuali esuberi senza procedere a tagli immediati. I 38 lavoratori chiedono ora che siano tutelati non soltanto i loro impieghi, ma anche i diritti contrattuali e il ruolo svolto da anni nell’accoglienza dei pellegrini.