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Virus sinciziale, appello di mamme e pediatri pugliesi a Decaro: “La profilassi sia garantita a tutti i neonati”

2 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
2 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

La Federazione italiana medici pediatri della Puglia chiede alla Regione di rivedere le disposizioni per la campagna di prevenzione contro il virus respiratorio sinciziale (VRS) per la stagione 2026-2027. In una lettera indirizzata al presidente Antonio Decaro, pediatri e mamme esprimono preoccupazione per la decisione di limitare la profilassi ai bambini nati dal 1° ottobre 2026, escludendo quelli nati tra aprile e settembre dello stesso anno.

Il virus respiratorio sinciziale è tra le principali cause di bronchiolite nei bambini nei primi mesi di vita e può provocare complicazioni respiratorie anche gravi, con necessità di ricovero ospedaliero. Secondo i dati riportati nella lettera, il 60-80% dei ricoveri per VRS riguarda bambini di età inferiore ai due anni e circa il 90% dei piccoli ricoverati per bronchiolite da virus sinciziale non presenta patologie di base o fattori di rischio noti.

La distribuzione dei ricoveri per fascia d’età evidenziata nell’appello indica che il 31,2% interessa i bambini tra zero e due mesi, il 40% quelli tra tre e undici mesi e il 28,8% i piccoli tra dodici e ventitré mesi. La fase epidemica, inoltre, si concentra prevalentemente nei mesi invernali, tra novembre e marzo.

Al centro della richiesta c’è l’estensione della profilassi con Nirsevimab, un anticorpo monoclonale utilizzato per prevenire le forme gravi di infezione da VRS. I firmatari sottolineano che l’infezione può evolvere rapidamente, causando difficoltà respiratorie e rendendo necessario, nei casi più gravi, il ricorso all’ossigenoterapia o al supporto ventilatorio.

Secondo la Federazione, escludere i bambini nati tra aprile e settembre significherebbe lasciare senza protezione una parte dei neonati che affronteranno la prima stagione epidemica del virus. Nell’appello viene evidenziato, in particolare, che il 40% dei ricoveri per VRS si concentra nella fascia tra i tre e gli undici mesi, comprendendo quindi anche bambini nati in primavera e in estate.

I firmatari definiscono la scelta una possibile discriminazione nell’accesso alla prevenzione, ricordando che altre Regioni italiane avrebbero già confermato, per la stagione 2026-2027, una copertura più ampia, comprendente anche i bambini nati durante la stagione epidemica e quelli da sottoporre a recupero attraverso i pediatri di famiglia.

La richiesta rivolta a Decaro è dunque quella di garantire la continuità della profilassi universale, evitando differenze di trattamento legate al mese di nascita e assicurando a tutti i lattanti pugliesi un’adeguata tutela sanitaria.

La lettera si conclude con l’auspicio che la Regione possa accogliere l’istanza e rivedere gli indirizzi programmatori per la prossima stagione, salvaguardando l’equità di accesso alla prevenzione e riducendo il rischio di complicazioni e ricoveri evitabili nei bambini più piccoli. L’appello è sottoscritto da numerosi pediatri e mamme della Federazione italiana medici pediatri della Puglia.