La Guardia di finanza ha eseguito un’ordinanza del gip di Trani Domenico Zeno nei confronti di otto persone, indagate a vario titolo per peculato, corruzione, falsità ideologica, trasferimento fraudolento di valori e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
Ai domiciliari sono finiti l’avvocatessa di Barletta Antonella Daleno e il marito Titti Liso di Andria. Secondo l’accusa, Daleno avrebbe sottratto circa 200mila euro dai conti correnti di sette procedure fallimentari di cui era curatrice, tentando contestualmente di sottrarre alcuni beni alle possibili azioni dei creditori e del Fisco.
Nell’inchiesta sono coinvolti anche l’avvocato tributarista barese Francesco Romanello Pomes, il notaio di Barletta Francesca Paola Napoletano e un dipendente dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Per loro sono state disposte, rispettivamente, la sospensione temporanea dall’attività professionale o dal pubblico ufficio. Per altri tre indagati è stato disposto il divieto di dimora nella provincia di Barletta.
Il gip ha inoltre disposto il sequestro preventivo di oltre 500mila euro nei confronti di Daleno e Liso, ritenuto collegato al profitto dei reati contestati.

