Bari è tra le città italiane in cui si è registrato un aumento più significativo della mortalità durante le ondate di calore dell’estate 2026. A evidenziarlo sono i dati del Sistema di allerta e sorveglianza, secondo cui, nelle 54 città monitorate, la mortalità è cresciuta mediamente del 2% rispetto ai valori attesi, con un impatto particolarmente pesante sulla popolazione più anziana.
L’estate appena trascorsa è stata caratterizzata da cinque ondate di calore e da temperature record, con una media di 45 giorni di allerta nelle città del Centro Italia e di 35 in quelle del Nord e del Sud. Tra i centri in cui l’incremento della mortalità durante le fasi più critiche è stato più evidente figura anche il capoluogo pugliese, insieme a Torino, Padova, Roma, Latina, Palermo, Catania e Cagliari.
A pagare il prezzo più alto sono stati gli over 85, per i quali l’eccesso di mortalità ha raggiunto il 10%. Nella fascia tra i 65 e gli 84 anni, invece, i decessi sono rimasti al di sotto dei livelli attesi.
Secondo il ministro della Salute Orazio Schillaci, il sistema italiano di monitoraggio, prevenzione e allerta ha contribuito a contenere gli effetti dell’emergenza. Resta però la necessità di rafforzare la protezione delle persone più fragili, soprattutto degli anziani che vivono soli e non dispongono di impianti di refrigerazione.
Per affrontare le prossime estati, sono stati annunciati otto milioni di euro nel prossimo biennio. Tra le misure previste figurano il potenziamento degli interventi sul territorio, la diffusione di luoghi freschi e sicuri, i cosiddetti «cold spot», e il coinvolgimento delle Case di comunità nella gestione delle emergenze legate al caldo.

