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Bari, lotta all’evasione Tari: 350 attività irregolari in nove mesi. Beccati alberghi, supermercati e showroom

18 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
18 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Sono circa 350 le attività economiche e commerciali non presenti nella banca dati Tari del Comune di Bari, individuate nei primi nove mesi del 2026 nell’ambito dei controlli contro l’evasione fiscale. Il dato emerge dalla relazione del Nucleo ispettivo della Ripartizione Tributi, che ha effettuato circa 1.300 verifiche, rilevando irregolarità nel 26,92% delle posizioni esaminate.

Le ispezioni hanno permesso di individuare anche superfici non dichiarate fino a 7.740 metri quadrati, tra showroom, uffici e aree operative. Tra le attività coinvolte figurano alberghi, supermercati, concessionarie, agenzie di comunicazione e caffetterie. In un singolo caso, le somme non versate hanno raggiunto i 174mila euro.

Secondo il Comune, i risultati evidenziano un miglioramento della regolarità contributiva rispetto alla fase iniziale dei controlli, quando la percentuale di irregolarità si avvicinava al 50%.

L’attività ispettiva si inserisce in un percorso più ampio che, nell’ultimo biennio, ha consentito di recuperare complessivamente 6.921 utenze Tari, domestiche e non domestiche. Intanto, resta aperta fino al 30 novembre 2026 la finestra straordinaria per l’emersione spontanea, che permette ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione attraverso un’autodenuncia.

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