Venticinque lavoratori di Porta Futuro Metropolitana, il progetto dedicato all’orientamento e all’accompagnamento al lavoro attivo in 13 Comuni dell’area metropolitana di Bari, rischiano di perdere l’occupazione entro il 31 dicembre 2026. Alla base della crisi ci sarebbe la mancanza di fondi, che mette a rischio la continuità degli sportelli avviati per sostenere chi cerca lavoro.
A denunciare la situazione è la Cisl Bari Bat, con il segretario generale Giuseppe Boccuzzi, che chiede di evitare che le conseguenze delle criticità del progetto ricadano sui dipendenti, impegnati negli ultimi anni a offrire un servizio considerato essenziale dalle stesse amministrazioni comunali.
Il sindacato evidenzia il paradosso di un’iniziativa nata per favorire l’occupazione e sostenere le persone nella ricerca di lavoro, ma che ora rischia di lasciare senza impiego proprio i 25 operatori coinvolti. La Cisl solleva inoltre dubbi sulle criticità già emerse nella fase iniziale dell’appalto, affidato nel 2022 alla cooperativa Eco Onlus per la gestione dei servizi e l’apertura degli sportelli in sette ambiti territoriali.
Ora il futuro di Porta Futuro Metropolitana resta incerto, con il rischio di interrompere un servizio di orientamento professionale rivolto ai cittadini e di lasciare senza lavoro decine di dipendenti.

