Venerdì 30 ottobre sarà una giornata di mobilitazione in tutta Italia per lo sciopero generale proclamato dall’Unione sindacale di base (Usb). La protesta, contro il carovita, l’aumento delle spese militari, il traffico di armi e le condizioni di studenti e lavoratori, potrebbe provocare disagi in diversi settori pubblici e privati, anche in Puglia.
Due gli appuntamenti in programma nella regione: a Bari, in piazza Prefettura alle 9.30, e a Lecce, con ritrovo alle 9 a Porta Napoli. Studenti e universitari torneranno in piazza per chiedere salari più alti, una riduzione dei prezzi, degli affitti e delle bollette, oltre a maggiori investimenti nell’edilizia scolastica.
Tra i comparti maggiormente interessati dalla protesta c’è il trasporto pubblico. Nonostante l’ordinanza del ministro Matteo Salvini per chiedere il differimento dello sciopero in diversi settori dei trasporti, l’Usb ha confermato la mobilitazione.
A Bari, l’Amtab garantirà il servizio nelle fasce orarie dalle 5.30 alle 8.29 e dalle 12.30 alle 15.29. Al di fuori di questi intervalli potrebbero verificarsi riduzioni delle corse e interruzioni del servizio, in base all’adesione del personale.
Per il trasporto ferroviario, lo sciopero inizierà alle 21 di giovedì 29 ottobre e terminerà alle 20.59 di venerdì 30. Per i treni regionali saranno garantite le fasce dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Possibili disagi anche per taxi e settore autostradale, mentre Aeroporti di Puglia ha richiamato le comunicazioni ufficiali relative al differimento dello sciopero aereo.
La protesta coinvolgerà anche il mondo dell’istruzione. Il personale docente, Ata e dirigenziale potrà aderire allo sciopero, con possibili ripercussioni sulle lezioni e sui servizi scolastici. A rischio anche alcune attività universitarie e amministrative.
Tra le richieste del sindacato figurano la stabilizzazione dei precari, lo stop ai tagli al personale e al dimensionamento scolastico, edifici sicuri e la sospensione dei percorsi di formazione scuola-lavoro nelle aziende della filiera bellica e nelle strutture militari.
La giornata si preannuncia quindi particolarmente delicata anche sul fronte dell’ordine pubblico, con cortei e presidi in programma nelle principali città italiane. A Bari, le recenti manifestazioni studentesche si erano svolte pacificamente, ma l’attenzione delle autorità resta alta.

