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Antimo Mazzotta trovato morto in un pozzo, 32enne confessa l’omicidio: “L’ho ucciso voleva indietro 300 euro”

29 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
29 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Svolta nelle indagini sull’omicidio di Antimo Mazzotta, il pensionato di 78 anni trovato senza vita nel pozzo artesiano della sua abitazione a Torre Rinalda, marina di Lecce. I carabinieri del Nucleo investigativo hanno fermato un 32enne di Surbo, Emmanuel Greco, idraulico e conoscente della vittima, che avrebbe confessato il delitto.

L’uomo è accusato di omicidio, occultamento di cadavere e porto e detenzione di arma clandestina. Il provvedimento è stato disposto dal pubblico ministero Luigi Mastrognani.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, alla base dell’omicidio ci sarebbe una controversia legata ad alcuni lavori eseguiti dal 32enne nell’abitazione del pensionato, in via Torre San Giovanni. Mazzotta, pur avendo regolarmente pagato la prestazione, avrebbe contestato la qualità degli interventi, chiedendo la restituzione di circa 300 euro.

Il presunto responsabile si sarebbe presentato a un incontro chiarificatore armato di una pistola calibro 7.65, con la quale avrebbe sparato al 78enne, uccidendolo. L’arma è stata successivamente recuperata dai carabinieri in un rudere a Surbo, grazie alle indicazioni fornite dallo stesso fermato

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