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Ricettazione di orologi di lusso e gioielli rubati, maxi sequestro milionario nel Barese: confiscati villa, auto e aziende

30 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
30 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Un patrimonio da oltre un milione di euro, ritenuto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, è stato sequestrato dai carabinieri a un uomo residente nella provincia di Bari, nell’ambito di un’indagine su una rete di ricettazione e riciclaggio di orologi di lusso e preziosi.

Il provvedimento, eseguito il 30 ottobre dai carabinieri del Comando provinciale di Bari, è stato disposto dal Tribunale di Bari su proposta della Procura. Le indagini erano partite da un furto commesso a Giovinazzo nel novembre 2021, quando erano stati rubati orologi e gioielli per un valore superiore a 350mila euro.

Gli accertamenti successivi avevano portato al ritrovamento di parte della refurtiva esposta per la vendita durante una nota fiera internazionale. I controlli, estesi anche all’estero, avevano permesso di ricostruire l’esistenza di una rete di ricettazione, nella quale l’uomo avrebbe svolto un ruolo di collegamento tra i ladri e i venditori compiacenti.

Già la prima fase investigativa aveva portato a una misura cautelare e a una condanna in primo grado per ricettazione e commercio di orologi di lusso contraffatti. I successivi approfondimenti economico-finanziari hanno evidenziato una significativa sproporzione tra il patrimonio accumulato nell’arco di dieci anni, il tenore di vita e le limitate entrate lecite del nucleo familiare.

Tra i beni sequestrati figurano una villa con giardino, piscina e autorimessa, oltre ad arredi, impianti tecnologici e oggetti di valore. Sotto sequestro anche tutte le quote di una società attiva nel commercio di orologi, gioielli e preziosi, insieme all’intero patrimonio aziendale: magazzino, attrezzature, veicoli, disponibilità finanziarie e conti correnti.

I beni sono stati affidati a un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale. Per l’uomo e gli altri intestatari è stato disposto il divieto di utilizzo.