Una relazione finita trasformata in un incubo fatto di minacce, persecuzioni e violenza digitale. È la vicenda di una ragazza di 16 anni residente in Salento, che avrebbe subito per mesi le condotte ossessive dell’ex fidanzato, un 18enne ora indagato per stalking.
Secondo quanto denunciato dal padre, il giovane avrebbe esercitato un controllo costante sulla ragazza, impedendole di frequentare le amiche, praticare sport e andare in palestra. Dopo essere stata bloccata sui social, avrebbe creato nuovi profili per contattarla e tentato di impossessarsi del suo account Instagram.
La situazione sarebbe precipitata dopo la fine della relazione. Ad agosto, alcuni video intimi della coppia sarebbero stati diffusi online senza il consenso della minorenne. La ragazza, sconvolta, avrebbe raccontato al padre anche le minacce ricevute in precedenza, tra cui frasi come «Devi morire con l’acido» e «Devi essere pestata a sangue».
La famiglia si è quindi rivolta ai carabinieri e nei confronti del giovane è stato disposto il divieto di avvicinamento. Una misura che, secondo l’accusa, non avrebbe fermato le persecuzioni: le minacce sarebbero proseguite su TikTok, fino al messaggio più inquietante: «Devono sapere al telegiornale che ti hanno ammazzata».
Nei giorni scorsi, davanti al gip Marcello Rizzo, la ragazza ha confermato le accuse. Le conseguenze sulla sua vita sarebbero pesanti: ha abbandonato la scuola e avviato un percorso terapeutico.
Nell’integrazione della denuncia, la famiglia, assistita dall’avvocata Chiara Capodieci, chiede un intervento più incisivo per tutelare la giovane, ritenendo che la sua incolumità sia seriamente a rischio.
Il 18enne, difeso dall’avvocato Carlo Sariconi, è tornato da alcuni mesi a vivere con i genitori, dopo un periodo in cui avrebbe valutato di intraprendere la carriera militare. Le indagini proseguono per ricostruire la vicenda e valutare eventuali ulteriori provvedimenti.

