Il TAR Puglia ha accolto il ricorso contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che aveva negato l’accesso ai manifesti merci di cinque navi attraccate nel porto di Bari tra agosto e ottobre 2025. La sentenza n. 177/2026, depositata il 30 ottobre, annulla i due provvedimenti di diniego e impone all’Agenzia di riesaminare la richiesta.
La vicenda nasce dall’istanza presentata il 17 ottobre 2025 dall’avvocata Amina Tridente, assistita dall’avvocato Luigi Paccione, per ottenere i documenti relativi alle navi MSC Madison II, MSC Rhiannon, Mauren, MSC Rossella III e MSC Sheila F. L’obiettivo era verificare l’eventuale transito attraverso il porto barese di armi o materiali a duplice uso destinati a Israele.
L’Agenzia aveva respinto la richiesta invocando il segreto doganale e l’assenza di un interesse diretto, concreto e attuale. Motivazioni ritenute insufficienti dai giudici amministrativi, secondo cui l’accesso civico generalizzato può essere richiesto da chiunque, senza necessità di dimostrare un interesse personale.
Il TAR ha inoltre evidenziato che l’Agenzia non avrebbe svolto un’adeguata istruttoria per verificare l’effettiva esistenza di vincoli di riservatezza, né coinvolto le amministrazioni competenti, tra cui l’ufficio del Ministero degli Affari Esteri responsabile per le autorizzazioni relative alle armi e ai materiali d’armamento.
La sentenza, tuttavia, non dispone l’immediata consegna dei manifesti. Le Dogane dovranno ora rivalutare la richiesta, accertare eventuali divieti di legge e verificare se l’accesso possa essere concesso, eventualmente oscurando le informazioni legittimamente riservate.
Per Tridente si tratta di una vittoria importante nella battaglia per la trasparenza sui traffici marittimi e sui possibili transiti di materiali bellici diretti verso zone di conflitto. L’auspicio è che l’Agenzia ottemperi rapidamente alla decisione, consentendo di fare chiarezza su quanto transita dal porto di Bari.

