Quattro assoluzioni e una condanna a una multa di 3.333,33 euro. È il verdetto pronunciato il 2 novembre dalla giudice del Tribunale di Bari, Carlotta D’Alessandro, nei confronti di cinque imputati coinvolti nel procedimento sui commenti pubblicati sui social contro i carabinieri dopo la morte di Christian Di Gioia.
Il 27enne perse la vita in un incidente motociclistico nel quartiere Japigia, nella notte tra il 21 e il 22 giugno 2023. Nei giorni successivi, sui social si diffusero accuse nei confronti dei militari, ritenuti da alcuni responsabili dello schianto, circostanza esclusa dalle indagini della Procura.
La giudice ha assolto, perché il fatto non sussiste, Vincenzo Gravinese, Rita Marino, Janis Porfido e Teresa Iannone. Le contestazioni riguardavano, a vario titolo, offese all’onore e al prestigio dei carabinieri, vilipendio alle Forze armate e istigazione a delinquere, in relazione a commenti e condivisioni su Facebook.
È stato invece condannato Nicola Damiani, riconosciuto colpevole di vilipendio alle Forze armate per un commento pubblicato sotto un post dello youtuber Antonio Loconte, di Quinto Potere. Esclusa la recidiva e applicata la riduzione prevista dal rito abbreviato, la pena è stata fissata in 3.333,33 euro di multa.
Damiani dovrà inoltre risarcire il Ministero della Difesa e il Comando generale dell’Arma dei Carabinieri, costituitisi parte civile. Il risarcimento sarà quantificato in sede civile. Respinta, invece, la richiesta risarcitoria presentata dal carabiniere Alessandro Terrone.
Il procedimento complessivo coinvolgeva tredici persone. La sentenza riguarda le cinque posizioni definite con rito abbreviato, mentre per gli altri imputati il percorso giudiziario proseguirà separatamente. A riportarlo BariToday.

