Dalla fuga dal Camerun all’integrazione in Italia, passando per un tirocinio formativo alla Procura di Foggia, fino all’iscrizione all’Università di Bari. È il percorso di Fotso, 30 anni, che dopo aver affrontato un lungo viaggio per raggiungere l’Europa, oggi guarda al futuro con rinnovata speranza.
Laureato in Gestione Contabile e Finanziaria nel suo Paese, Fotso è stato costretto a lasciare il Camerun per tensioni politiche e ragioni di sicurezza. Dopo aver attraversato Nigeria, Niger, Algeria e Tunisia, è arrivato in Italia circa due anni fa, con il sogno di costruire una nuova vita e poter un giorno riabbracciare i suoi cari.
A Foggia ha svolto un tirocinio formativo negli uffici della Procura, grazie a un progetto realizzato in collaborazione con la cooperativa sociale Medtraining, impegnata nell’accoglienza e nell’integrazione dei migranti. Un’esperienza che, come racconta, gli ha restituito fiducia e voglia di sognare dopo anni difficili.
Concluso il percorso, Fotso ha deciso di proseguire gli studi iscrivendosi al corso di laurea in Scienze dell’Economia e della Gestione Aziendale dell’Università di Bari. I colleghi della Procura lo hanno salutato con una festa, celebrando una storia di riscatto e inclusione.
«Per me tutto questo è un miracolo e l’inizio di una nuova vita», ha raccontato Fotso.
Il procuratore di Foggia, Enrico Infante, ha sottolineato il valore dell’esperienza, definendola una storia positiva di integrazione sociale e un esempio concreto di come percorsi di accoglienza possano trasformarsi in opportunità di crescita e futuro.

