“Avevano gli occhi lucidi, pieni di odio. Solo a vederli mi sono venuti i brividi”. A parlare è una delle testimoni dell’aggressione avvenuta a Molfetta sabato sera a un gruppo di minori. “Era insieme ai suoi amici quando è stato preso alle spalle. Uno dei due ragazzi, secondo me di almeno 20 anni, lo ha prima fatto cadere a terra e poi ha iniziato a picchiarlo con calci e pugni. Gli amici sono riusciti a bloccare l’altro fino a che non è intervenuto un signore che con sua moglie stava mangiando alla vicina pizzeria. Nel fermare la furia del 20enne, anche il signore si è preso qualche cazzotto, oltre al fatto che anche a lui hanno fatto cadere gli occhiali da vista che uno dei due aggressori ha rotto volutamente – racconta la testimone -. Il tutto è durato una manciata di minuti e maledico il fatto che non ci fosse mio marito in quel momento. Io da sola non avrei potuto fare nulla”. Sul posto sono giunti i Carabinieri che stanno indagando su l’accaduto, ma anche i genitori del giovane che hanno cercato testimonianze su quanto accaduto. “Purtroppo – spiega la testimone – le telecamere della pizzeria non erano in funzione, ma di fronte, dal lato in cui i due sono scappati, c’è un negozio di telefonia e sicuramente aveva le telecamere accese”. Da mesi Molfetta è terrorizzata da questa escalation di aggressioni, a danno anche degli anziani. Un’altra aggressione è stata consumata sempre sabato sera, ma in via Giovene. A farne le spese un ragazzo di 18 anni intervenuto per difendere un minore. Anche lui è stato preso a calci e pugni, ma ha riportato una grave frattura della mandibola e sarà operato al Policlinico di Bari. “Abbiamo bisogno di ronde nel centro della città . Agenti in borghese che possano fermare questi vandali. I ragazzi sono terrorizzati, non possiamo costringerli a rimanere a casa dopo due anni di lockdown, ma noi genitori abbiamo il terrore possa accadere qualcosa. Il sabato non vogliono uscire perché hanno paura”.
“Impossibile vivere con Domenico”, Fabio annuncia il divorzio: “Cerco un monolocale per conto mio”
- di: Raffaele Caruso
[visualizzazioni_post]

