Mazza e panelle fanno i figli belli. Ogni nonna lo ha sempre ripetuto e probabilmente è una cosa che è mancata a Giovanni per riuscire a rigare dritto. Non parliamo solo della droga, che purtroppo una volta che entra nelle nostre vite è difficile da cacciare, ma delle buone maniere. Il fatto di gettare per terra ogni cosa farebbe infuriare chiunque. La pazienza di Antonio ha un limite e se non reagisce è solo per il bene che vuole a Giovanni e perché purtroppo le sue condizioni di salute sono precarie. La pazienza la stava perdendo anche al causa del fatto che abbiamo smosso mari e monti per trovare un’ambulanza che gratuitamente lo portasse in Tribunale per poi sapere che era semplicemente un tester e non un imputato. Insomma, tra queste e le lamentele per ciò che gli compriamo, la pazienza sta davvero finendo.
Si sacrifica per salvare la vita del figlio: così Antonio D’Errico è morto a 66 anni nel crollo di una tettoia a Mesagne
- di: Raffaele Caruso
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