Fortunatamente Giovanni è riuscito a sbloccare, dopo diverse peripezie, la sua carta d’identità. La gamba e il piede però sono ancora doloranti e per questo necessita dell’aiuto e dell’appoggio di Antonio. Presto, ci auguriamo, possa ottenere la pensione. Non si può però restare indifferenti davanti alla tigra tatuata sulla sua mano.
Si sacrifica per salvare la vita del figlio: così Antonio D’Errico è morto a 66 anni nel crollo di una tettoia a Mesagne
- di: Raffaele Caruso
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