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Mafia e politica, processo Codice Interno: la Dda di Bari chiede 10 anni di reclusione per Giacomo Olivieri

22 Gennaio 2025
– Autore: Raffaele Caruso
22 Gennaio 2025
– Autore: Raffaele Caruso

La Dda di Bari ha chiesto la condanna a 10 anni di reclusione per l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, in carcere dallo scorso 26 febbraio per scambio elettorale politico-mafioso ed estorsione nell’ambito dell’inchiesta ‘Codice interno’.

La richiesta di condanna è stava avanzata oggi dai pm Marco D’Agostino e Fabio Buquicchio, che hanno evidenziato “il ruolo di primo piano” giocato da Olivieri nel reperire voti mafiosi in tre diversi clan della città, oltre che la capacità di piegare “tutto e tutti” alle proprie “spregevoli e bieche esigenze di profitto personale”, anche nella vicenda dell’estorsione all’ex presidente della Banca Popolare di Bari.

La richiesta è arrivata nella lunga requisitoria davanti al gup di Bari Giuseppe De Salvatore, per il processo in abbreviato che vede 108 persone imputate. La moglie di Olivieri, l’ex consigliera regionale Maria Carmen Lorusso, è invece a dibattimento insieme al padre Vito, oncologo già in carcere per altre vicende.

L’inchiesta di Dda e squadra mobile di Bari ha svelato i presunti intrecci tra mafia, politica e imprenditoria cittadina, e convinto il Viminale a nominare una commissione d’accesso per valutare i presunti rischi di infiltrazione mafiosa nell’Amministrazione comunale.

Chiesti invece 20 anni per i boss Savino Parisi, Eugenio Palermiti e Mino Fortunato, e i mafiosi Gianni Palermiti (figlio di Eugenio), Filippo Mineccia, Michele Parisi, Michele Calzolaio, Raffaele Addante, Francesco Triggiani. Chiesti 16 anni e 4 mesi invece per Tommy Parisi, figlio di Savinuccio, più noto come cantante neomelodico. Dal 29 gennaio cominceranno le discussioni da parte degli avvocati difensori.