Si è conclusa con l’estinzione del reato la vicenda del 17enne di Lecce arrestato nell’ottobre 2024 dopo essere entrato a scuola con 14 bombe rudimentali nascoste nello zaino. Il ragazzo, che all’epoca aveva 15 anni, ha infatti superato con esito positivo il percorso di messa alla prova, svolgendo per sei mesi attività di volontariato e impegno sociale.
La decisione è stata adottata dal tribunale per i minorenni sulla base delle relazioni dei servizi sociali, che hanno evidenziato il comportamento corretto e la dedizione dimostrata dal giovane nel percorso rieducativo. Il provvedimento consente l’estinzione del reato e il mantenimento della fedina penale pulita.
L’episodio aveva profondamente scosso la città di Lecce: il 31 ottobre 2024 lo studente si era presentato in classe con ordigni artigianali destinati, secondo le indagini, alla vendita ad altri studenti in vista di Halloween. Le bombe, contenenti circa mezzo chilo di polvere pirica, furono recuperate dai carabinieri nel cortile della scuola dopo la segnalazione della dirigente scolastica.
Secondo gli investigatori, anche una sola esplosione avrebbe potuto provocare conseguenze gravissime. Il giovane era stato arrestato con l’accusa di detenzione illegale di armi e materiale esplosivo e collocato in una comunità penale minorile. Coinvolti nell’inchiesta anche altri quattro ragazzi, la cui posizione è stata successivamente separata.

