La Scuola media “De Amicis” di Triggiano è rimasta ferma per anni. Chiusa, inutilizzabile, lasciata al degrado e alle vandalizzazioni. Una condizione che ha rappresentato una ferita vera e profonda per la comunità cittadina, perché non si tratta di un edificio qualsiasi, ma della scuola in cui tante generazioni di triggianesi sono cresciute.
Con quella chiusura non si è perso soltanto un immobile: è venuto meno un servizio essenziale, con conseguenze concrete per molte famiglie, costrette a rinunciare a un punto di riferimento storico della vita scolastica cittadina. Al momento dell’insediamento dell’attuale Amministrazione, la situazione appariva fortemente compromessa.
Un intervento di adeguamento sismico interrotto nel 2024, un progetto non più in grado di garantire le condizioni necessarie e una struttura che, nelle condizioni esistenti, non poteva essere restituita in sicurezza alla comunità scolastica. Le verifiche tecniche effettuate non hanno lasciato spazio a soluzioni parziali: non erano sufficienti interventi tampone, ma si rendeva necessaria una scelta chiara e definitiva.
Da qui la decisione di procedere con la demolizione e ricostruzione dell’edificio, nel rispetto delle normative vigenti, con criteri di sicurezza, sostenibilità ed efficienza energetica.
È iniziato così un lavoro lungo e poco visibile, fatto di atti amministrativi, adeguamenti progettuali, coperture finanziarie e assunzione di responsabilità. Il Comune ha completato tutti i passaggi necessari e ha approvato il cofinanziamento delle risorse aggiuntive, consentendo al progetto di proseguire senza ambiguità. Oggi questo percorso raggiunge un punto fermo: i lavori sono finalmente partiti.
“La Scuola De Amicis è rimasta ferma per anni, abbandonata, vandalizzata, sottratta alla sua funzione. È stata una ferita profonda per Triggiano, perché parliamo della scuola in cui tante generazioni sono cresciute. Al nostro insediamento abbiamo trovato una situazione compromessa e decisioni che nessuno aveva voluto assumere. Noi quelle decisioni le abbiamo prese, ci siamo assunti le responsabilità amministrative e finanziarie necessarie e abbiamo sbloccato un’opera che era ferma da troppo tempo. La scuola è il luogo in cui una comunità costruisce se stessa, dove si formano coscienze, relazioni e futuro. Restituire la Scuola De Amicis a Triggiano significa riparare una frattura, ridare dignità a un luogo simbolico e riaffermare un principio fondamentale: la scuola e il diritto all’istruzione costituiscono le basi di una comunità”, dichiara il Sindaco Pino Toscano.
Il progetto complessivo è articolato in due stralci funzionali. Il primo, già avviato e cofinanziato con risorse comunali, riguarda la demolizione e ricostruzione del blocco aule. Il secondo prevede lo svuotamento dell’auditorium, intervento necessario per completare il percorso di messa in sicurezza e rifunzionalizzazione dell’intero complesso scolastico. Anche per questa fase l’Amministrazione è impegnata a reperire le risorse necessarie, qualora il Ministero non dovesse autorizzare l’utilizzo delle economie di gara. L’azione amministrativa prosegue secondo un metodo improntato alla concretezza: lavorare sui fatti, senza eccesso di annunci, concentrandosi sulla soluzione dei problemi, anche quando ciò richiede tempo, scelte complesse e percorsi non immediatamente visibili.
«Questo risultato, concreto e verificabile, rappresenta per me un motivo di orgoglio e testimonia il lavoro di squadra dell’attuale Amministrazione, insediatasi a giugno 2025, dimostrando che, quando si è guidati esclusivamente dall’interesse per il bene comune, è realmente possibile restituire a una comunità visione e solidità», conclude il Sindaco Pino Toscano.
Parallelamente, l’Amministrazione ha continuato a intervenire sugli altri edifici scolastici del territorio, programmando lavori di manutenzione durante le sospensioni didattiche e pianificando ulteriori interventi nei prossimi mesi, con l’obiettivo di garantire sicurezza e modernità alle studentesse e agli studenti. L’avvio del cantiere segna un passaggio concreto nel percorso di recupero dell’edilizia scolastica cittadina e nella restituzione alla comunità di un’opera attesa da anni.

