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Acquaviva, salvata la vista a un neonato prematuro: decisiva la collaborazione tra il Miulli e il Pediatrico di Bari

29 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
29 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Un delicato intervento chirurgico ha permesso di salvare la vista a un neonato fortemente prematuro, affetto da una forma avanzata di retinopatia del prematuro (ROP), che aveva provocato il distacco della retina in entrambi gli occhi. L’operazione è stata eseguita all’ospedale “F. Miulli” di Acquaviva delle Fonti, grazie alla collaborazione tra le équipe mediche del Miulli e dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII di Bari.

Le condizioni del piccolo erano particolarmente gravi. La malattia aveva compromesso entrambe le retine e richiedeva un intervento tempestivo per evitare il rischio di una perdita permanente della vista. La complessità dell’operazione era legata alle dimensioni ridottissime degli occhi, alla fragilità dei tessuti e alle condizioni generali del neonato.

A guidare l’intervento è stato il professor Alfonso Savastano, direttore dell’Oculistica del Miulli e docente alla LUM. Grazie all’impiego di microscopi avanzati con visualizzazione tridimensionale, il chirurgo ha rimosso le trazioni responsabili del distacco, riposizionando la retina.

Fondamentale il lavoro congiunto di specialisti e personale sanitario dei due ospedali. Il monitoraggio clinico è stato affidato al dottor Giuseppe Latorre, responsabile della Terapia Intensiva Neonatale del Miulli, mentre l’anestesia è stata gestita dai team del Giovanni XXIII e del Miulli, coordinati rispettivamente dai professionisti coinvolti nella procedura.

Un intervento ad alta complessità che dimostra l’importanza della collaborazione tra strutture sanitarie specializzate nella cura dei pazienti più fragili.