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Anziana diabetica picchiata, maltrattata e umiliata a Bari: divieto di avvicinamento per il figlio 30enne

1 Agosto 2026
– Autore: Raffaele Caruso
1 Agosto 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Per anni avrebbe trasformato la vita della madre 74enne in un incubo fatto di violenze, umiliazioni e privazioni. È quanto emerge dall’inchiesta della Procura di Bari che ha portato al rinvio a giudizio di un 30enne del Barese, accusato di aver sottoposto l’anziana a continui maltrattamenti.

Secondo quanto ricostruito, la donna sarebbe stata picchiata, insultata e minacciata di morte. In più occasioni il figlio le avrebbe impedito perfino di uscire dalla camera durante la notte per andare in bagno, arrivando a segregarla e imponendole un regime di vita definito dagli inquirenti «penoso e miserabile».

Solo dopo anni di soprusi, ormai provata psicologicamente, la 74enne ha trovato il coraggio di raccontare quanto accaduto ai volontari dell’associazione Gens Nova, che l’hanno accompagnata nel percorso di denuncia, offrendole assistenza legale e supporto psicologico.

Tra gli episodi denunciati ci sarebbero anche il fatto di essere stata lasciata per ore chiusa in automobile senza telefono e di essere stata costretta ad assistere, sotto la pioggia, a una partita di calcio allo stadio, circostanza che le avrebbe provocato una bronchite.

Le vessazioni, secondo l’accusa, sarebbero proseguite anche nella quotidianità. Pur sapendo che la madre era diabetica, il 30enne l’avrebbe obbligata a bere bevande zuccherate, a cucinare nel cuore della notte seguendo particolari rituali e a svolgere mansioni umilianti, come infilargli e sfilargli i calzini o lavargli le mani. Se la donna si fosse alzata da tavola senza il suo consenso, sarebbe stata aggredita.

A seguito della denuncia, la Procura di Bari ha ottenuto dal giudice per le indagini preliminari Antonella Cafagna l’applicazione delle misure cautelari del divieto di avvicinamento alla persona offesa e dell’allontanamento dalla casa familiare.

L’uomo è stato rinviato a giudizio e comparirà il prossimo 2 novembre davanti alla giudice monocratica del Tribunale di Bari, Angeli Passarella.