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Anziano morto di freddo e stenti a Taranto: la moglie accusata di maltrattamenti e abbandono di incapace

24 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
24 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Avrebbe lasciato il marito ferito, senza cibo e al freddo per due giorni, senza chiedere aiuto a un medico o ai familiari, fino al suo decesso per ipotermia. È l’accusa contestata a una donna di 65 anni, indagata dalla Procura di Taranto al termine dell’inchiesta condotta dal Commissariato di Polizia di Martina Franca.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Francesca Colaci, sono partite dopo la morte dell’anziano, avvenuta il 19 novembre 2025, e avrebbero ricostruito mesi di presunti maltrattamenti. Secondo l’accusa, l’uomo sarebbe stato vittima di umiliazioni, aggressioni verbali e isolamento, oltre a essere costretto a lavorare nell’azienda agricola nonostante le sue gravi condizioni di salute.

Gli investigatori contestano inoltre alla donna di aver trascurato il marito sotto il profilo assistenziale, non garantendogli le cure prescritte, compresa l’ossigenoterapia, e di averlo lasciato privo di assistenza dopo ripetute cadute che gli avevano provocato numerose lesioni.

L’episodio più grave riguarda le ultime 48 ore di vita dell’anziano, che sarebbe rimasto incosciente su una sedia, in una stanza gelida, senza ricevere soccorsi. Trasportato in ospedale il 19 novembre, è morto poco dopo a causa dell’ipotermia aggravata dalle patologie di cui soffriva. I sanitari, insospettiti dalle sue condizioni, hanno allertato le forze dell’ordine, facendo scattare le indagini.

La 65enne è accusata di maltrattamenti e abbandono di incapace, reati per i quali rischia una pena compresa tra 12 e 24 anni di reclusione. La difesa avrà ora 20 giorni di tempo per presentare memorie o chiedere di essere interrogata, prima che la Procura decida se chiedere il rinvio a giudizio.