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Appalti truccati all’Asl Bari, gli imprenditori indagati respingono le accuse: “Mai pagato tangenti”

28 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
28 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Si sono conclusi gli interrogatori preventivi degli imprenditori coinvolti nel nuovo filone dell’inchiesta sugli appalti truccati alla Asl di Bari. Davanti al gip Giuseppe Montemurro, gli indagati hanno fornito la propria versione dei fatti, negando, in generale, di aver pagato mazzette. Ora spetta al giudice decidere sulle misure cautelari richieste dalla Procura.

Tra gli imprenditori ascoltati c’è Nicola Loporcaro, di Altamura, per il quale i pm Claudio Pinto e Savina Toscani hanno chiesto gli arresti domiciliari. L’uomo ha ammesso che i lavori da 1,1 milioni di euro per la ristrutturazione dell’ospedale di Triggiano non erano stati completati entro il 5 dicembre 2023, nonostante quanto riportato nei documenti, precisando però che il ritardo non sarebbe dipeso da una sua richiesta. L’imprenditore ha inoltre depositato documentazione a sostegno della propria posizione e negato di aver versato tangenti ai dirigenti Nicola Sansolini e Nicola Iacobellis.

Ha respinto le accuse anche Angelo Antonio Mari, per il quale la Procura ha chiesto una misura interdittiva. Secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbe consegnato 10mila euro a Sansolini in cambio dell’appalto per la manutenzione elettrica degli ospedali della Asl.

I dirigenti Sansolini e Iacobellis, invece, avrebbero ammesso di aver ricevuto tangenti. Conclusi gli interrogatori preventivi, la decisione sulle misure cautelari spetta ora al gip. A riportarlo La Gazzetta del Mezzogiorno.