La Procura di Bari ha chiuso le indagini nei confronti di quattro persone accusate a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata allo sfruttamento del lavoro. Gli indagati sono Christian Calabrese, Giovanni Paolino, indicato come reclutatore dei bagnini, Oriana Medolla, che avrebbe gestito una contabilità parallela, e il consulente del lavoro Amedeo Francesco Persi, accusato di aver predisposto documentazione ritenuta dagli investigatori irregolare.
L’inchiesta, condotta dai finanzieri del Roan di Bari e coordinata dal pm Giuseppe Dentamaro, è partita da un accertamento demaniale effettuato presso il lido dell’Acquedotto Pugliese gestito dal Gruppo Ideazione.
Secondo l’accusa, almeno dieci bagnini sarebbero stati formalmente retribuiti con 9,19 euro lordi all’ora, ma successivamente costretti a restituire in contanti somme comprese tra 2 e 5 euro l’ora, approfittando della loro situazione di bisogno.
I fatti, secondo gli inquirenti, sarebbero avvenuti tra il 2024 e parte dell’estate 2025. Le intercettazioni avrebbero inoltre documentato i rapporti con il consulente per la modifica delle buste paga.
Contestata anche al Gruppo Ideazione Srl la responsabilità amministrativa per la mancata adozione di adeguati modelli organizzativi per prevenire i reati.Le indagini della Procura, intanto, proseguono su ulteriori filoni emersi nel corso degli accertamenti.

