Sarà l’autopsia, in programma oggi presso l’Istituto di Medicina legale di Bari, a chiarire le cause della morte della 25enne trovata senza vita sabato mattina in un affittacamere di via Picone, nel quartiere Carrassi. L’esame sarà eseguito dal medico legale Sara Sablone su incarico della pm Savina Toscani, che coordina le indagini dei carabinieri.
Finora, una prima ispezione sul corpo non ha fornito elementi utili a determinare le cause del decesso. Solo dopo il conferimento dell’incarico si conosceranno l’ipotesi di reato formulata dagli inquirenti — che al momento escludono l’omicidio volontario — ed eventuali iscrizioni nel registro degli indagati.
Le indagini si concentrano in particolare sull’ambiente della droga. La giovane e il coetaneo che era con lei, e che ha chiamato i soccorsi dopo averla trovata priva di sensi, avrebbero avuto in passato problemi di tossicodipendenza. Non si esclude quindi che l’abuso di sostanze possa aver avuto un ruolo nel decesso, circostanza che sarà chiarita dall’autopsia.
Il ragazzo aveva prenotato la stanza per più giorni e aveva trascorso la notte tra venerdì e sabato con la giovane, conosciuta in modo occasionale. Al suo rientro, però, la ragazza non dava segni di vita e all’arrivo dei soccorsi per lei non c’era già più niente da fare.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Carrassi e la scientifica per i rilievi. I militari hanno cercato segni di effrazione o elementi che potessero indicare la presenza di altre persone nella stanza, ma finora gli accertamenti hanno dato esito negativo. Sequestrati i cellulari dei due giovani, ora al vaglio degli investigatori per ricostruire con precisione le ore precedenti alla tragedia.

