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Bari, 25enne muore nel Cpr di Palese. L’autopsia: “Fatale un mix di metadone e psicofarmaci”

26 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
26 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Sarebbe stato un cocktail di metadone e psicofarmaci a provocare la morte di Simo Said, il 25enne marocchino deceduto l’11 febbraio nel Cpr di Bari Palese. È quanto emerge dai risultati dell’autopsia, secondo cui il giovane è morto per uno shock respiratorio con conseguente soffocamento causato dalla massiccia fuoriuscita di liquidi, innescata dall’assunzione dei farmaci.

Gli psicofarmaci rientravano nel piano terapeutico del giovane, mentre il metadone non gli era stato prescritto. Proprio sull’origine della sostanza e sulle modalità con cui sarebbe entrata nella disponibilità di Said si concentrano ora gli approfondimenti dell’inchiesta. L’avvocato della famiglia, Arturo Covella, chiede di fare luce sull’eventuale circolazione incontrollata di farmaci all’interno del centro.

I sospetti sul traffico di metadone nel Cpr erano già emersi dopo la morte del 25enne, anche grazie alle testimonianze raccolte durante un’ispezione parlamentare e agli accertamenti successivi. Un testimone, ascoltato in incidente probatorio, ha raccontato di aver assunto metadone insieme a Said la sera precedente al decesso e ha riferito dell’esistenza di un presunto giro di spaccio interno, con dosi vendute anche in cambio di sigarette.

In attesa della perizia definitiva sull’autopsia, la difesa della famiglia annuncia la richiesta di un nuovo incidente probatorio per ascoltare un ulteriore testimone che potrebbe fornire nuovi elementi sull’eventuale traffico di sostanze stupefacenti all’interno del Cpr.