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Bari, aggressione choc a Parco Rossani. Identificati tre presunti responsabili: accusati di lesioni aggravate

25 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
25 Luglio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Svolta nelle indagini sull’aggressione subita da Giuditta D’Elia, la studentessa di 26 anni picchiata nel tardo pomeriggio di giovedì all’interno dei bagni del Parco Rossani, a Bari.

La polizia locale ha identificato almeno tre persone, ora indagate con l’accusa di concorso in lesioni aggravate.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, la giovane sarebbe stata strattonata e colpita violentemente al volto senza apparente motivo, riportando lesioni giudicate guaribili in 40 giorni. La prima informativa è già stata trasmessa alla Procura, mentre proseguono gli accertamenti supportati dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Dalle indagini emergerebbe anche il coinvolgimento di una dipendente della società che gestisce i bagni pubblici del parco. La vicenda sarebbe nata dopo che la ragazza aveva chiesto di utilizzare i servizi igienici, ricevendo un rifiuto. Successivamente una bambina l’avrebbe presa di mira con una pistola ad acqua e, dopo un gesto della 26enne per allontanarla, sarebbe scoppiata la violenta aggressione.

Secondo il racconto della vittima, sarebbe stata spinta a terra e colpita con calci e pugni da due adulti, mentre al pestaggio avrebbero partecipato anche alcuni minori, tra cui la stessa bambina. Nella denuncia presentata ai carabinieri la giovane ha indicato con certezza quattro persone coinvolte, mentre in un primo momento aveva parlato della presenza di una decina di ragazzini tra gli 8 e i 14 anni. Le immagini della videosorveglianza saranno ora determinanti per ricostruire con precisione la dinamica e individuare eventuali altri responsabili.