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Bari, aiuto dal fedelissimo dei Parisi. Vigilesse sospese e poi reintegrate: saranno risarcite con 113mila euro

2 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso
2 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Il Comune di Bari ha presentato appello contro il reintegro di Rosalinda Biallo e Anna Losacco, le due agenti della Polizia locale licenziate nel 2024 nell’ambito dell’inchiesta “Codice interno”. Le due vigilesse erano state allontanate dal servizio per aver intrattenuto rapporti con un presunto esponente del clan Parisi di Japigia, arrivando in un caso a chiedere il suo intervento dopo un episodio di tensione con un automobilista.

Nonostante il ricorso dell’amministrazione guidata dal sindaco Vito Leccese, il Comune dovrà nel frattempo corrispondere alle due dipendenti un risarcimento complessivo di 113mila euro. La somma, approvata dal Consiglio comunale come debito fuori bilancio il 1° aprile, riguarda le retribuzioni non percepite durante il periodo di licenziamento, in virtù della immediata esecutività delle sentenze del giudice del lavoro.

La vicenda risale al febbraio 2024, quando l’operazione “Codice interno” portò all’arresto di esponenti dei clan Parisi e Palermiti. In quell’occasione, la Direzione distrettuale antimafia segnalò comportamenti ritenuti inappropriati da parte delle due agenti. Il Comune avviò subito un procedimento disciplinare, concluso con il licenziamento senza preavviso.

Le due vigilesse hanno però ottenuto ragione in primo grado: il giudice del lavoro Francesco De Giorgi ha riconosciuto la natura censurabile dei comportamenti, ma li ha giudicati non sufficientemente gravi da giustificare il licenziamento. La sanzione è stata quindi ridotta a una sospensione di due mesi, con conseguente reintegro.

Ora la partita passa alla Corte d’appello: un eventuale ribaltamento della sentenza potrebbe incidere anche sull’obbligo di risarcimento disposto a carico del Comune.