Carbonara si è fermata nuovamente ieri mattina dopo l’omicidio avvenuto in via Giuseppe De Marinis, dove Alessandro Signorile è stato ucciso a colpi di pistola poco prima delle 9.45 dalla guardia giurata Alessandro Barcellona.
Quattro gli spari uditi dai residenti, seguiti dal silenzio e dall’arrivo dei soccorsi del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Il corpo è rimasto sull’asfalto in una pozza di sangue, davanti all’ingresso di un’agenzia di onoranze funebri, fino al termine dei rilievi della Scientifica.
La sparatoria ha richiamato in strada decine di persone. Con il passare dei minuti, il quartiere si è stretto attorno alla scena del delitto, mentre gli investigatori effettuavano gli accertamenti. Tra i residenti prevalgono sempre di più paura e rassegnazione. Molti denunciano un clima di insicurezza che da tempo caratterizza la zona, segnata da frequenti esplosioni di colpi d’arma da fuoco, intimidazioni e episodi di illegalità.
Il delitto Signorile non è riconducibile alla criminalità organizzata, ma a colpire sono le modalità d’esecuzione: un omicidio in pieno giorno, in piazza, tra passanti e automobilisti.
Sul luogo dell’omicidio si è recata anche la presidente del IV Municipio, Maria Chiara Addabbo, che ha evidenziato il crescente senso di insicurezza vissuto dalla comunità. Ha ricordato come il quartiere sia da tempo interessato da episodi di violenza e illegalità diffusa, sottolineando la necessità di una presenza più incisiva dello Stato per restituire serenità ai cittadini.

