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Bari, casa popolare devastata dopo sgombero e consegna. L’ira di Leccese: “Episodio grave criminale e mafioso”

17 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso
17 Giugno 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Sanitari distrutti. Pareti bucate. Condizionatori sradicati e lasciati penzolare nel vuoto. Impianto elettrico danneggiato e infissi divelti. Così si presentano gli interni di un appartamento di edilizia residenziale del quartiere san Pio di Bari, di proprietà del Comune. Ad agire ignoti che hanno vandalizzato l’alloggio.

È quanto fa sapere una nota di Palazzo di città in cui si racconta che l’immobile è stato sgomberato nel gennaio scorso in attuazione di un decreto di sequestro della Procura di Bari perché occupato abusivamente. Successivamente l’alloggio è stato assegnato a una famiglia assegnataria di casa popolare. Venerdì scorso, durante il primo accesso, la famiglia ha subito minacce da parte di sconosciuti, alla presenza dei bambini, circostanza che li ha indotti a desistere per timore di rappresaglie. Oggi, però, l’amara scoperta: la devastazione della casa.

Il Comune ha sporto denuncia all’autorità giudiziaria. “Quanto accaduto è di una gravità inaudita – commenta il sindaco di Bari, Vito Leccese – Siamo di fronte a un episodio criminale e intimidatorio che richiama modalità tipicamente mafiose e che non può essere tollerato”.

“Le istituzioni hanno il dovere di garantire i diritti di tutti i cittadini, a partire da quelli più vulnerabili, e di difendere la legalità senza arretrare di fronte alla violenza, alle minacce e alla sopraffazione”.

“Non permetteremo che passi il messaggio secondo cui lo Stato possa fare un passo indietro davanti all’arroganza di pochi – aggiunge – continueremo a impegnarci per il ripristino della legalità e la tutela di chi rispetta le regole”.

“Confidiamo che gli investigatori possano individuare rapidamente i responsabili di un gesto vile che colpisce non soltanto un bene pubblico, ma soprattutto la vita di tante famiglie che attendono da anni di accedere a un alloggio loro legittimamente assegnato”, conclude.