Skip to content

Bari, controlli straordinari sull’olio extravergine: nel mirino le bottiglie vendute a prezzi troppo bassi

14 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
14 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Il sindaco di Bari, Vito Leccese, ha chiesto alla Asl una campagna straordinaria di campionamenti e analisi sull’olio extravergine d’oliva in vendita nei negozi di quartiere e nei supermercati della città. La richiesta, indirizzata al direttore generale Luigi Fruscio, arriva dopo le proteste di produttori e frantoiani alle prese con la crisi del settore olivicolo.

Nel mirino dei controlli, che saranno effettuati dai tecnici della Asl con il supporto della Polizia locale, ci sono soprattutto le bottiglie etichettate come «100% italiano» vendute a prezzi insolitamente bassi. Le verifiche riguarderanno la categoria dichiarata, l’eventuale presenza di residui e la reale provenienza dell’olio.

Tra le criticità segnalate figura la concorrenza di prodotti provenienti da Paesi extra-Ue, che potrebbero essere commercializzati con confezioni ed etichette capaci di generare confusione sull’origine italiana. Ogni anno, inoltre, arrivano dalla Tunisia decine di migliaia di tonnellate di olio a dazio zero, nell’ambito di accordi commerciali che coinvolgono anche Marocco e Turchia.

A livello nazionale, il Ministero dell’Agricoltura ha già intensificato i controlli, intervenendo anche sull’utilizzo della denominazione «extravergine» per gli oli ottenuti miscelando prodotto extravergine e olio vergine.

L’iniziativa del Comune punta quindi a rafforzare la tutela dei consumatori e delle produzioni Made in Italy e Made in Puglia, contrastando eventuali irregolarità e fenomeni di concorrenza sleale.

Galleria