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Bari, cumuli di posidonia nell’area del molo San Nicola: saranno rimossi dal 7 al 9 gennaio

2 Gennaio 2026
– Autore: Raffaele Caruso
2 Gennaio 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Inizieranno nella serata di mercoledì 7, e proseguiranno fino alla mattina del 9gennaio, a cura di Amiu Puglia, gli interventi di rimozione della posidonia accumulata nell’area del Molo San Nicola, che saranno eseguiti nel rispetto delle “Linee guida per la gestione delle biomasse vegetali spiaggiate (BVS)”della Regione Puglia.

Per garantire l’operatività dei mezzi impiegati nelle operazioni di rimozione delle biomasse, con apposita ordinanza, dalle ore 21 del 7 gennaio, fino alle ore 5 del 9 gennaio (e comunque fino al termine delle esigenze), è istituito il “Divieto di fermata” sul molo San Nicola, lato destro del senso di marcia, per un tratto di circa 100 metri a partire dal lungomare Di Crollalanza, in direzione del circolo Barion.

· La posidonia

Durante l’autunno e l’inverno la vegetazione della posidonia si rinnova, e parte delle foglie vengono trasportate dalle correnti sulle spiagge limitrofe, dove i residui si accumulano anche in elevate quantità. La posidonia in mare svolge una funzione chiave nell’ecosistema, ma anche le foglie spiaggiate hanno una importante funzione ecologica per l’ambiente litoraneo, perché offrono a numerosi organismi marini protezione e riparo dai predatori, rappresentano fonte di alimentazione, sono in grado di produrre enormi quantità di ossigeno e di biomassa vegetale e costituiscono una barriera vegetale in grado di contrastare il fenomeno di erosione delle coste.

Inoltre, la presenza di praterie di posidonia in buono stato di salute è indice di qualità delle acque in quanto la posidonia è particolarmente sensibile a tutti i fattori che inducono inquinamento, comprese le attività dell’uomo.

Quando però si procede alla rimozione, è necessario in primo luogo rispettare l’ecosistema costiero, riducendo i potenziali rischi e favorendo il recupero del materiale raccolto attraverso il conferimento presso impianti di compostaggio. Per questo gli interventi non possono essere immediati, in quanto sono vincolati da circolari ministeriali, regolamenti regionali e norme tecniche che definiscono le modalità più adeguate per la tutela e la sostenibilità nella gestione.