Skip to content

Bari, i dubbi di Carrieri sulla riqualificazione “americana” degli stadi cittadini: “Servono trasparenza e responsabilità”

2 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
2 Ottobre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Giuseppe Carrieri, vicepresidente della Commissione Sviluppo economico del Comune di Bari, solleva alcuni dubbi sulla proposta presentata dalla società Stadio & Co Srl per la ristrutturazione e la gestione dello stadio San Nicola e dello stadio Della Vittoria, impianti che secondo l’esponente di centrodestra versano in condizioni a causa della mancata riqualificazione negli ultimi vent’anni.

Sulla proposta avanzata i dubbi sono sulla società costituita nel 2025, con un capitale sociale di 10mila euro, di cui 2600 versati, senza dipendenti né fatturato nel primo anno di attività. Carrieri evidenzia inoltre che la stessa società non avrebbe partecipato alla gara già avviata per l’affidamento quinquennale della gestione del San Nicola, pur proponendosi successivamente per la riqualificazione dell’impianto con un investimento dichiarato di 250 milioni di euro.

Il vicepresidente della Commissione Sviluppo economico critica anche la trasmissione della proposta nell’ambito del dossier per la candidatura di Bari agli Europei 2032 e manifesta preoccupazione per la sospensione della procedura di gara. A suo avviso, l’iniziativa presenta rischi che l’amministrazione dovrebbe valutare attentamente, anche in relazione alla solidità finanziaria del soggetto proponente e alla possibilità che il progetto non venga realizzato.

Carrieri ha dichiarato di aver formalmente segnalato al sindaco i rischi che ritiene presenti, invitando il Comune a una maggiore prudenza. Ha espresso il timore che, in caso di esclusione di Bari dalle sedi degli Europei, l’iniziativa possa arenarsi, lasciando irrisolte le criticità degli impianti. Quanto al futuro degli stadi cittadini, Carrieri propone di cederne uno ai privati per trasformarlo in un distretto urbano dedicato a congressi, eventi sportivi, intrattenimento e concerti, destinando anche i proventi della vendita alla riqualificazione profonda dell’altro impianto. La richiesta finale al sindaco Leccese è quella di chiarire quale strategia intenda adottare per il futuro delle infrastrutture calcistiche cittadine.

Galleria