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Bari, incendio durante la festa patronale a San Girolamo: cancellata la processione del 30 settembre

28 Settembre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
28 Settembre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

Rabbia e sgomento nel quartiere San Girolamo, a Bari, dopo l’incendio divampato sabato sera in un deposito adiacente alla parrocchia, durante i festeggiamenti patronali. Secondo le prime ricostruzioni, a provocare il rogo sarebbero stati alcuni ragazzini tra gli 11 e i 12 anni, che già durante la messa avrebbero fatto esplodere petardi e bombette.

L’episodio si è verificato intorno alle 20.45, mentre era in corso il concerto tributo ai Pooh della Boomerang Band. Le fiamme hanno raggiunto il locale utilizzato dagli scout, distruggendo attrezzature e materiale custodito all’interno. La serata è stata interrotta e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, la polizia locale e la polizia di Stato.

Durissima la reazione del parroco, don Pasquale, che ha raccontato come i ragazzini avessero già creato problemi durante la celebrazione religiosa. Il sacerdote ha inoltre riferito di aver inviato, nei giorni precedenti, due comunicazioni via Pec alla polizia locale per chiedere supporto durante i festeggiamenti. Come segnale dopo quanto accaduto, il parroco ha deciso di annullare la processione prevista per mercoledì 30 settembre, comunicando la scelta al vescovo.

Una decisione maturata dopo una serata che avrebbe dovuto rappresentare un momento di festa e aggregazione per il quartiere, ma che si è conclusa con un incendio e l’intervento delle forze dell’ordine.

La vicenda ha riacceso il dibattito sulla mancanza di spazi e opportunità educative per i più giovani. La presidente del Municipio 3, Luisa Verdoscia, ha sottolineato l’assenza di strutture adeguate, come una palestra, e la necessità di una maggiore collaborazione tra famiglie e istituzioni. Anche il residente Peppino Milella ha richiamato l’attenzione sulla chiusura di presìdi educativi come la comunità «Chiccolino», ricordando le attività di volontariato e coinvolgimento dei ragazzi che in passato contribuivano a rafforzare il senso di appartenenza al quartiere.

L’incendio lascia così spazio a una riflessione più ampia sul disagio giovanile e sulla necessità di investire in luoghi di aggregazione, percorsi educativi e iniziative capaci di coinvolgere i minori. Oltre ai danni materiali, resta l’amarezza per una festa patronale interrotta e per un episodio che ha riportato al centro dell’attenzione il rapporto tra giovani, famiglie e comunità.