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Bari, inchiesta su falsi permessi di soggiorno: torna libero il consulente barese Giovanni Brancale

16 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso
16 Aprile 2026
– Autore: Raffaele Caruso

È tornato in libertà Giovanni Brancale, consulente del lavoro barese finito agli arresti domiciliari venerdì scorso nell’ambito di un’inchiesta su presunte violazioni delle normative in materia di immigrazione. Il provvedimento restrittivo, disposto dal gip di Matera, aveva coinvolto complessivamente undici persone.

Nel corso dell’interrogatorio di garanzia, Brancale – assistito dall’avvocato Antonio La Scala – ha reso parziali ammissioni, confermando l’irregolarità di alcune pratiche presentate. In particolare, ha riconosciuto che le domande facevano riferimento a imprese inesistenti, indicate come disponibili ad assumere lavoratori extracomunitari.

Il consulente ha inoltre precisato che i compensi percepiti per la gestione delle pratiche erano compresi tra i 500 e i 1.000 euro, cifre inferiori rispetto a quelle ipotizzate dalla Guardia di Finanza, che nelle carte dell’indagine coordinata dalla pm Angela Continisio parlava di importi fino a 2mila euro.

Gli atti sono stati successivamente trasferiti per competenza territoriale al gip di Bari, Nicola Bonante, che ha disposto la revoca della misura cautelare, ritenendo venute meno le esigenze che ne avevano giustificato l’applicazione.