La Corte d’Appello di Bari ha respinto la richiesta di estradizione avanzata dalla Repubblica Popolare Cinese nei confronti di Zhao YongYong, imprenditore cinese di 61 anni fermato lo scorso 8 aprile al porto di Bari dopo lo sbarco da un traghetto proveniente dalla Grecia, in esecuzione di un mandato di arresto internazionale.
L’uomo, difeso dall’avvocato Nicola Lerario, è ricercato in Cina per presunti reati legati alla gestione e al subaffitto di terreni. I giudici baresi hanno però ritenuto sussistente il rischio che, una volta consegnato alle autorità cinesi, possa essere sottoposto a trattamenti inumani o degradanti, richiamando anche la giurisprudenza della Cassazione e fonti internazionali che denunciano violazioni sistematiche dei diritti umani nel Paese. Il procedimento è stato seguito in aula anche da emissari del governo cinese.

