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Bari, legato e sequestrato per un debito di droga: dimezzate in appello le condanne per 4 imputati – NOMI

30 Settembre 2026
– Autore: Raffaele Caruso
30 Settembre 2026
– Autore: Raffaele Caruso

La Corte di Assise di Appello di Bari ha dimezzato le pene inflitte in primo grado a quattro imputati accusati di sequestro di persona a scopo di estorsione e lesioni personali. Saverio Caputo, 33 anni, Mario Milella, 29, e Michele Metta, 33, sono stati condannati a 10 anni di reclusione ciascuno, mentre Giovanni De Giosa, 25 anni, dovrà scontare 8 anni e 2 mesi. I giudici hanno riconosciuto le circostanze attenuanti prevalenti rispetto alle aggravanti contestate.

La vicenda risale ad aprile 2024 e sarebbe legata a un debito di droga di 1.100 euro. Secondo l’accusa, i quattro avrebbero prelevato un uomo di 30 anni dalla sua abitazione, portandolo in un box nel quartiere San Paolo di Bari. Qui lo avrebbero legato a una sedia e picchiato per costringerlo a consegnare il denaro. Il sequestro sarebbe durato diverse ore e si sarebbe concluso con la liberazione della vittima, che riportò traumi alla spalla, all’avambraccio, al gomito, a una mano e a una caviglia.

I quattro imputati furono arrestati nel novembre successivo. Le indagini dei carabinieri avrebbero ricostruito un rapporto di acquisto di cocaina durato circa cinque mesi: la vittima avrebbe contattato tramite WhatsApp un pusher del quartiere, acquistando anche a credito. Quando il debito sarebbe diventato troppo elevato, i presunti responsabili avrebbero deciso di riscuotere la somma con la violenza.

In primo grado, i primi tre imputati erano stati condannati a 20 anni di reclusione, mentre per De Giosa la pena era stata fissata a 16 anni e sei mesi. La sentenza d’appello ha rideterminato le condanne riducendole della metà circa.