Giovanni Memola, ingegnere e sindaco socialista della città di Bari, si è spento all’età di 90 anni. Fu l’ultimo amministratore prima dell’introduzione dell’elezione diretta dei sindaci.
Più volte è stato eletto consigliere comunale, dal gennaio 1992 al settembre 1993 ha ricoperto anche l’incarico di assessore, mentre il 27 ottobre 1994 è stato eletto sindaco di Bari, guidando la città in un turbolento periodo di crisi dovuto a una serie di inchieste giudiziarie.
“La scomparsa di Giovanni Memola è una notizia che ci addolora. Il suo impegno nelle istituzioni è stato costante e il suo amore per la città di Bari indiscutibile – le parole di Decaro -. Giovanni Memola è stato esponente di quella classe politica che si è fatta interprete e responsabile della fase di transizione politico-istituzionale tra la prima e la seconda Repubblica, determinando una svolta per l’Italia e per i Comuni. Alla famiglia va il mio abbraccio sincero”.
“Oggi la città di Bari perde una figura di riferimento della sua storia politica – dichiara Leccese -. Interprete di primo piano del socialismo riformista, Giovanni Memola è stato protagonista della vita politico-amministrativa cittadina negli anni complessi e turbolenti della transizione tra la Prima e la Seconda Repubblica. Eletto consigliere comunale nel 1985, dopo aver maturato una significativa esperienza come presidente di un’unità sanitaria locale, fu strenuo sostenitore delle politiche riformiste che hanno ispirato il governo cittadino di quegli anni. È stato inoltre l’ultimo sindaco eletto dal Consiglio comunale prima della riforma elettorale che ha introdotto l’elezione diretta del primo cittadino, modificando profondamente il rapporto tra istituzioni e cittadini. Alla sua famiglia giunga l’abbraccio e la vicinanza dell’intera città di Bari”.

