Tonaca, barba lunga, bastone… e giubbotto antiproiettile. È l’immagine inedita di San Nicola che sta facendo discutere il capoluogo pugliese alla vigilia della sua festa. Nel centro cittadino sono comparse una decina di grafiche che raffigurano il santo in versione “blindata”, firmate dall’artista Cisky, nome d’arte di Francesco Gabriele e fondatore del progetto “Some Bari to love”.
L’opera nasce, spiega l’autore, da “un bisogno di protezione”. Un messaggio simbolico ma diretto: in un momento segnato da tensioni e recenti episodi di violenza, l’artista ribalta il ruolo tradizionale del santo, suggerendo che oggi siano i cittadini a dover proteggere il proprio simbolo più rappresentativo.
Negli ultimi giorni, infatti, il clima in città si è fatto teso tra sparatorie e omicidi. Episodi che hanno alimentato il timore di possibili ripercussioni proprio durante le celebrazioni dedicate al patrono, con la speranza che il blitz antimafia di questa mattina all’alba possa essere la risposta ferma a tutto.
Mentre Bari si prepara a celebrare il suo santo, l’immagine di un San Nicola “a prova di proiettile” resta come simbolo potente di un momento delicato: un invito a riflettere, ma anche a non rinunciare all’identità e alle tradizioni della città.

