BARI – Il Tribunale di Bari ha assolto Antonella Rinella, ex capo di gabinetto del Comune di Bari durante l’amministrazione di Michele Emiliano e moglie dell’ex direttore amministrativo della Fondazione Petruzzelli, Vito Longo, dalle accuse di peculato e riciclaggio relative a fatti avvenuti tra il 2010 e il 2015.
I giudici hanno disposto l’assoluzione dal reato di riciclaggio perché il fatto non costituisce reato e da quello di peculato perché non ha commesso il fatto. La Procura aveva chiesto una condanna a tre anni e sei mesi di reclusione.
Secondo l’accusa, Rinella avrebbe beneficiato, insieme al marito, di somme sottratte alle casse della Fondazione Petruzzelli attraverso acquisti personali mascherati da forniture per il teatro e avrebbe ricevuto sul proprio conto circa 135mila euro ritenuti provento delle tangenti incassate da Longo.
Quest’ultimo, quattro anni fa, aveva patteggiato una pena di tre anni e nove mesi di reclusione, risarcendo la Fondazione con oltre un milione di euro. Il Tribunale ha però escluso qualsiasi coinvolgimento di Antonella Rinella nella sottrazione dei fondi e nel presunto riciclaggio delle somme provenienti dalle corruzioni contestate al marito.

